lunedì 19 gennaio 2009

Nel mattino

Amare vuol dire essere pronti a rendere felice qualcuno. Vuol dire essere pronti ad essere felici.
E scusate se è poco.
Fatichiamo a rendere felici noi stessi, pensando sempre, forse inconsciamente, forse non volendolo ammettere, che sia meglio il problema da risolvere, la sofferenza da guarire, il disagio da risolvere.
perchè abbiamo paura che se mai capiterà di essere felici e senza problemi, allora non avremo più niente da inseguire. fine della corsa. e ci vuole coraggio per stare bene davvero.
E se una volta felici, una volta arrivati, una volta apparentemente sereni, soddisfatti non lo fossimo affatto?
Per molti è meglio essere tristi, far finta di voler inseguire i sogni.

Che cosa stupida pensare che la felicità sia il punto di arrivo.
La felicità è qualcosa che ci costruiamo metro dopo metro, sorriso dopo sorriso, cicatrice dopo cicatrice, e guai a chi pensa che sia una meta. E' solo un passaggio, un momento, un secondo, una visione, una realtà, una percezione, una sensazione.

E' il mattino all'ora giusta di alzarsi. Eccola li, la grande ricerca.
Essere pronti ad esserci davvero.