Epperchè starsene tranquilli a bere e ascoltare musica quando posso rovinarmi la vita con quei pensieri che nascono da un abbaglio o un ombra sul muro. E poi mi aiuta a recitare la parte del misterioso tipo in disparte nell'angolo al buio riversato su un piccolo quadernino sgualcito e pieno di cose vissute. E mi ritrovo qui in mezzo alla gente tentando di rendere decifrabile la mia scrittura (con scarsi risultati devo dire). E sono contento di riuscire a stupirmi ancora di qualcosa che non mi capita spesso. A volte mi sembra che i tramonti siano sempre stupendi, ma in fin dei conti non siano più quei granchè. E la cosa mi fa un po' paura, perchè forse sto perdendo la mia piccola battaglia emozionale. Poi mi ritrovo a parlare con una vecchia amica che non sento da ere glaciali che mi chiama di colpo senza un perchè. Ed è fantastico perchè penso che a volte ci siano feeling profondi che nascono in un secondo e non ci vogliono anni o grandi frequentazioni, ci sono e basta, come corrente elettrica, ed è strano perchè la penso così stasera, ma cambierò idea domani. Ma a volte mi pare che il mondo sia davvero connesso dai sei gradi di separazione, ma a livello mentale, psicologico, intellettuale, di unione di intenti, percezioni ed emozioni, di vissuti empatici, di amore e odio e quelle robe lì che ci girano la mattina. E l'effetto che mi sento addosso mi ricopre di un ottimismo che per questa volta lascerò serpeggiare in me.
Per un poco soltanto, ovvio.Tenterò di lasciarlo indietro quando sfreccierò con la macchina verso casa, sperando che lui non riesca a trovarmi, o saranno guai, ovviamente, per la mia aria misteriosa da anonimo avventore seduto nell'angolino all'ombra, a scribacchiare.