Appeso sotto un lampione come un pipistrello. Respiro a tentoni la sera mentre trattengo conati di tosse per non rompere la sinfonia del vento. Vorrei aver bisogno di un dottore. Vorrei non aver bisogno di quello che manca. Sto guardando la roba stesa ad asciugare, mentre ondeggia al passare delle auto.
Mi sento così.
Steso ad asciugare. Ondeggio verso il vuoto, tenuto da un filo soltanto. Ho certezze che gocciolano pesanti come zavorre, e mi corrono su tutto il corpo, trascinandomi giù.
Ma non cado.
Neppure dopo che l'ennesima certezza se n'è andata, schiantata al suolo. Ho speranze forti, stanotte, che tengono le mollette e che mi permettono il domani.
Quando sarò asciutto e pronto. E profumato dentro.
lunedì 12 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
mercoledì 7 ottobre 2009
Turno di notte
Penso spesso la notte. Correre, cercare, boccheggiare. Mandare giù con la gola infiammata, come avessi un coltello piantato dentro. Tornare sui miei passi. Ripetere cento volte le stesse azioni, una volta di troppo i miei errori, disconoscere me stesso fino a ritrovare alieno il mio odore. Sono preda di perenne incostanza, di morbida inefficienza. Dormo a ogni ora possibile. Penso spesso la notte. Sento che tutto cambia ogni momento. Rumori lontani, sconosciuti, mantengono alto il mio livello di guardia. Non guardo attraverso i vetri per paura di vedere qualcos'altro oltre al mio riflesso nel buio di fuori. Ignoro tutto il male che potrebbe accadere, perchè rischio semplicemente vivendo. Penso spesso la notte. Sento l'acqua di quel maledetto termosifone mentre gocciola sul pavimento costantemente, regolarmente. Con vibrazioni sonore opportunamente calibrate per farmi impazzire. So che devo tagliarmi i capelli. Sono quasi troppo stanco per respirare. Non conta più che giorno è. Non sono vittima della settimana, schiavo del tempo ordinario. Ascolto il mio gonfiare il futuro soffiandoci dentro, finchè non cresce abbastanza da coricarsi sul soffitto. Mi alzo ancora col buio, giocando col silenzio a chi fa più rumore. Cerco l'alba strappandola da dietro ai monti, perchè ho bisogno di portarla dentro il corridoio.
Penso spesso la notte. Spesso, penso troppo davvero.
Penso spesso la notte. Spesso, penso troppo davvero.
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