mercoledì 2 dicembre 2009

Carte sopra le righe

Scrivo per colmare il mio senso d'incostanza. L'Urgenza, a volte frenetica, di prendere respiro e di riorganizzare il tutto. Settimane lontano da internet, come fosse il centro del mondo, come se la vita fosse tornare venti volte sulla stessa pagina sperando che sia cambiato qualcosa. Quale droga stiamo cercando di assumere facendo finta di niente?

Riuscirò mai a rallentare questo tortuoso vorticare che mi dà il capogiro?

Conosco a memoria ogni sillaba della mia vita. E ignoro tutto. E non riesco a sentirmi a posto neanche quando mi sento in bilico. Troverò una cura? O lascerò passare anche queste sere, e mi ritufferò nei giorni di sempre e nelle novità incostanti che riempiono le mie giornate a rincorrere il mansionario, che tutto prevede, e tutto processa.

Intervengo sui miei respiri mantenendo alto il livello di ossigeno. Forse mi sono solo rotto le scatole. Prendere possesso del proprio tempo, e dei propri sforzi, ed incanalarli in una risposta più funzionale rispetto al semplice sopravvivere. Combattere aiuta a combattere, soprattutto quando c'è una battaglia. Ma perdo il senso e anche l'interesse, perchè so di voler volare altrove, alla ricerca di un tempo perduto. Rimescolo le carte nel mazzo e scopro partite buone, e mani diverse mai giocate. Il problema è che non mi portano a niente.
Il segreto non è cambiare mazzo.
Il segreto, è diventare il mazziere.