venerdì 19 marzo 2010

Stasera

Stasera devo scrivere, assolutamente. E' una pulsione fissa, costante, che deve essere liberata. Scriverò della mia voglia di non scrivere, della mia voglia di non fare. Perchè ho capito che non basta la buona volontà. Il vero motore è il desiderio. Desidero, dunque mi muovo, agisco, creo, distruggo, lotto. La buona volontà serve solo a resistere, qualche volta, ma non serve per andare da nessuna parte. é il desiderio che ci da il calcio d'inizio, che accende il fuoco, che spinge a fondo.

Scriverò delle conseguenze della mancanza di sonno. Almeno per quanto riguarda il mio corpicino draghesco. Mancanza di sonno vuol dire mancanza di voglia. Vuol dire trovarsi in un momento e sapere esattamente tutto quello che devo ancora fare, ma non averne assolutamente voglia. Neanche delle cose che amo fare. A volte temo semplciemente di essere diventato grande. Di essere rimasto vittima del quotidiano. Di non avere più tempo di fare niente.

Scriverò del mio essere in fermento continuo, per nuove prospettive, nuove parole, nuovi tratti caratteriali, nuovi pensieri. Progettualità ambigua che si scontra con la già citata mancanza di sonno. la dimensione onirica è importante, quando riusciamo a darle una collocazione. Ho sempre pensato di sprecare tempo, dormendo, ma ultimamente noto la funzione evidentemente riposante, almeno per l'intelletto, del sonno. Scrivo poco questo blog perchè vorrei scrivere novità importanti, invece di togliere le ragnatele a vecchie impalcature mentali che sono ancora ferme lì.

In questo momento ho in testa almeno due o tre cose che so che devo fare ma che non ho voglia di fare. E ho anche int esta il pensiero, che, dopotutto, non mi interessa se non ho voglia di fare. Perchè presto le farò, e nons aranno più problemi. Mi sto allontanando da ogni malanno materiale? Sto assurgendo a divina forma? Ho cambiato religione? Mi perderò nella sabbia, mischiandomi con ogni granello? Forse niente di tutto ciò, forse tutto insieme. Forse, sto solo mettendo la testa fuori posto con forza, perchè a posto proprio non mi va di tenerla.

sabato 6 marzo 2010

Romina

E mentre mi avvicino furtivo ed incredulo, ancora incerto sulla meta, ecco che la vedo spuntare, sporgere il muso al di là dello steccato, ed attendermi, guardandomi di storto come fanno loro. Trovo ancora buffo che animali che pesano come un auto abbiano l'innocenza di bambini, la curiosità e la timidezza del miglior secchione sfigato delle elementari, e nascondano il tutto sotto un'aria apparentemente disinteressata. Bentornati cavalli.
Bentornato a me.
Bentornato a casa.


giovedì 4 marzo 2010

Entropico del cancro

Come posso pensare di trovare un senso alla velocità del mio vorticare? Mi sento trottola, e resto sul posto. Ben piantato per terra e con la testa tra le nuvole. Ci sono nebbie strane, intorno alla faccia. Vorrei un'auto. Ritrovare le mie cose. Piccole questioni materiali cui infondo attribuiamo piccole importanze. Come il sacco a pelo. Tutti i giorni in cui ci ho dormito, e ogni ora in cui ci ho sognato e sudato dentro. Come la montagna di cd masterizzati. Come il piccolo Tazmania ormai senza odore di talco, che restava li appeso a ricordarmi ricordi belli o brutti a seconda dei giorni, ma perlomeno sempre vivi. Come tutti i cavi abbandonati in uno zainetto perennemente incastonato nel bagagliaio. Ho perso un microfono. Ho conservato la voce. Avevo un ufficio mobile, e senza accorgermi era qualcosa che amavo avere e con cui adoravo avere a che fare. Mangiare merendine mentre guido. Conoscere il motore e la sua spinta. Non ho poesia per gli aggeggi metallici e inquinanti. Ma ne riconosco l'intrinseca qualità di essere utilissimi, alla soglia dell'indispensabilità. Non posso permettermi di restare fermo, o tutti i miei problemi mi raggiungeranno. Devo scappare, correre, perchè è la mia natura. Il randagismo intellettuale che mi sento dentro non mi lascia essere contendo. Sono a metà tra il pensare a dove sono arrivato e il pensare al come sono ridotto. Le due alternative non sono poi così lontane, se non per un piccolo particolare: la mia voglia di prendermi a calci e di sistemare ogni cosa. Troverò nuovi motori, nuovi sacchi a pelo e nuovi cd. Ricomincerò con quello che ho perso, e proseguirò con quello che mi è rimasto.

Non ho bisogno di odiare nessuno. L'entropia dell'universo farà quello che deve...