Stasera devo scrivere, assolutamente. E' una pulsione fissa, costante, che deve essere liberata. Scriverò della mia voglia di non scrivere, della mia voglia di non fare. Perchè ho capito che non basta la buona volontà. Il vero motore è il desiderio. Desidero, dunque mi muovo, agisco, creo, distruggo, lotto. La buona volontà serve solo a resistere, qualche volta, ma non serve per andare da nessuna parte. é il desiderio che ci da il calcio d'inizio, che accende il fuoco, che spinge a fondo.
Scriverò delle conseguenze della mancanza di sonno. Almeno per quanto riguarda il mio corpicino draghesco. Mancanza di sonno vuol dire mancanza di voglia. Vuol dire trovarsi in un momento e sapere esattamente tutto quello che devo ancora fare, ma non averne assolutamente voglia. Neanche delle cose che amo fare. A volte temo semplciemente di essere diventato grande. Di essere rimasto vittima del quotidiano. Di non avere più tempo di fare niente.
Scriverò del mio essere in fermento continuo, per nuove prospettive, nuove parole, nuovi tratti caratteriali, nuovi pensieri. Progettualità ambigua che si scontra con la già citata mancanza di sonno. la dimensione onirica è importante, quando riusciamo a darle una collocazione. Ho sempre pensato di sprecare tempo, dormendo, ma ultimamente noto la funzione evidentemente riposante, almeno per l'intelletto, del sonno. Scrivo poco questo blog perchè vorrei scrivere novità importanti, invece di togliere le ragnatele a vecchie impalcature mentali che sono ancora ferme lì.
In questo momento ho in testa almeno due o tre cose che so che devo fare ma che non ho voglia di fare. E ho anche int esta il pensiero, che, dopotutto, non mi interessa se non ho voglia di fare. Perchè presto le farò, e nons aranno più problemi. Mi sto allontanando da ogni malanno materiale? Sto assurgendo a divina forma? Ho cambiato religione? Mi perderò nella sabbia, mischiandomi con ogni granello? Forse niente di tutto ciò, forse tutto insieme. Forse, sto solo mettendo la testa fuori posto con forza, perchè a posto proprio non mi va di tenerla.
Scriverò delle conseguenze della mancanza di sonno. Almeno per quanto riguarda il mio corpicino draghesco. Mancanza di sonno vuol dire mancanza di voglia. Vuol dire trovarsi in un momento e sapere esattamente tutto quello che devo ancora fare, ma non averne assolutamente voglia. Neanche delle cose che amo fare. A volte temo semplciemente di essere diventato grande. Di essere rimasto vittima del quotidiano. Di non avere più tempo di fare niente.
Scriverò del mio essere in fermento continuo, per nuove prospettive, nuove parole, nuovi tratti caratteriali, nuovi pensieri. Progettualità ambigua che si scontra con la già citata mancanza di sonno. la dimensione onirica è importante, quando riusciamo a darle una collocazione. Ho sempre pensato di sprecare tempo, dormendo, ma ultimamente noto la funzione evidentemente riposante, almeno per l'intelletto, del sonno. Scrivo poco questo blog perchè vorrei scrivere novità importanti, invece di togliere le ragnatele a vecchie impalcature mentali che sono ancora ferme lì.
In questo momento ho in testa almeno due o tre cose che so che devo fare ma che non ho voglia di fare. E ho anche int esta il pensiero, che, dopotutto, non mi interessa se non ho voglia di fare. Perchè presto le farò, e nons aranno più problemi. Mi sto allontanando da ogni malanno materiale? Sto assurgendo a divina forma? Ho cambiato religione? Mi perderò nella sabbia, mischiandomi con ogni granello? Forse niente di tutto ciò, forse tutto insieme. Forse, sto solo mettendo la testa fuori posto con forza, perchè a posto proprio non mi va di tenerla.