lunedì 28 giugno 2010

Visioni post - Shutter Island

Potrei, effettivamente, non esistere affatto. Non come mi immagino essere attualmente. Voglio dire. Sono in mutua da settimane, e tutte le persone che ho visto sono circa 5 o 6. Ho parlato al telefono. Continuo a pensare, e a sognare, ed ad aspettare incontri che sembrano non arrivare mai, come se la data, invece che avvicinarsi, rimanesse sempre lontana in modo costante. Dormo, mangio, vado in bagno, sto al computer. Ciclicamente, ripeto gesti e routine. Ripeto pensieri, parole e gesti. Studio da sempre, tento da sempre di fare qualcosa che si trascina all'infinito. Scrivo e continuo a farlo senza risultati, ciclicamente. Suono e faccio lo stesso. Tutta la mia vita, effettivamente, potrebbe non esserci. Vivere senza scampo. Possiedo solo ricordi, e potrebbero solo essere sogni, o desideri. Potrei essere effettivamente pazzo. Potrei essere sotto l'effetto di pesanti medicinali da anni, e non accorgermene. Mi riesce difficile crederlo. Ma mi riesce difficile credere di essere in qualunque posto, a dire la verità. Che siano allucinogeni, che sia matrix che davvero ci possiede. Devo rendermi conto che potrei, effettivamente, non esistere. Ma la mia vita avrebbe forse meno valore, se fosse soltanto un sogno? Forse il punto non è questo, no. La realtà forse è più pensate di ogni sogno. E se questa mia vita fosse un sogno, forse dovrei imparare a sognare sogni migliori.

O forse dovrei smetterla di guardare film visionari.